11-21 procedure ermetiche, come Quaderni di un mammifero.
Una grande immersione, un leggendario distacco: perché l'oscurità ha uno scopo ben preciso, come la foglia di giglio in righe lente di inversa emotività.


Immagine e parola quando lo sguardo è retroverso e decade l'invisibile. Sono piccoli doni in elogio alla sensibilità, il poeta come il fotografo alle volte rifiuta il creato: non domandarmi la formula che mondi possa aprirti scriveva Eugenio Montale.
 

Distorsioni fotografiche e accordi fragili digeriti come poetica oscura quando il soggettivo si vuole aprire all'universale; Ma è la paura che prevale e questa non si può mangiare, è inquieta, si trasfigura visivamente e in parola, in necessità di riempire l'esistenza che ci lasciamo alle spalle.


Queste sono alcune fotografie dei capitoli: L'assenza è, Nudo in verso, Nericare, Solìvago e New wave.



L'assenza è

 

Balza l’assenza l’invisibile aria,
Vuoto chiaro di presenza il respiro sente.

La luce pone in capo al mentre,
Sequenza di poi,
Una corsa fantasma
Nella sua massima gravità esistenziale.

Solìvago
 
L'ultima nebbia

Riavvolge solinga

Il primo canto dell'ombra

Nericare

 

Dell'oltre

Il distacco di autunni malati

È quel che resta

 

Muto l'inverno

Il secco ramo muta,

e rotola l'eterno 

Nudo in verso

 

Si cade come
Di colore
Sulla forma
Il significato spoglio
 
Il suono attutito di perse
memorie riverbera
 
Il sorriso deserto
Veste l'ombra
Della mia attitudine

New Wave

Nell’inquietudine 

Di un verbo contrario

Annegano i passi

 

Nell’inquietudine 

Di un sonno contrario

Arde l’insonnia