NINA, The Figurehead

 

Torvo cipiglio

Del meriggiare

Senti

I passi lenti

Del bianco albeggiare

È l’adagio invernale

 


NENA'

 

Attraverso un soffio d’ombra

Una luce d’inchiostro

Si fa coro lunare.

NERO IN VERSO

 

Sfumi d’inquietudine, celle sparse, grigi ghiacci

Tremiti segreti tenuti all’ancora

Di fiamme soffocate

O l’orrore del vuoto, vertigine

Dell’anima rumorosa

Placabile in esuli carezze

- L’abbaglio di un sogno

Sabbia nel vuoto reale, non ricordi?

E il reclino, che si apriva

All’unico orizzonte del sono,

Capo dell’impressione, in fresche

Bocche fragili d’immense radici,   

-Non lo ricordi sopra il fumo

Delle forme

Il sapore magico apparso?

 Ramo su ramo

Salendo l’aria immota

Di un fondo musico

Correre di danza

Come ali

Lievi di stupore al vento,

Nessuno mai

Vide in volo

I lievi piedi

 


PROCEDURE ERMETICHE, come quaderni di un mammifero

Una grande immersione, un leggendario distacco.

Perché l'oscurità ha uno scopo ben preciso, come

la foglia di giglio in righe lente di inversa emotività.


 

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